Il mio collega ci prova con tutte

Svolgevo un lavoro abbastanza faticoso, non tanto per la difficoltà del lavoro stesso, quanto per il fatto che, abitando a 100km di distanza, la mia sveglia suonava ogni mattina alle 5 e spesso rientravo a casa molto più tardi rispetto agli altri.

Raggiunta la sede del mio lavoro, cominciavo a rendermi attiva nel mio ruolo di segretaria principale dell’azienda per la quale lavoravo, ma prima di mettermi all’opera ero solita prendere un caffè presso una delle tante macchinette automatiche presenti in ufficio.

Solitamente non ero sola: infatti, a quell’ora anche i miei colleghi (o comunque una gran parte) prendevano il caffè tutti insieme, e spesso ci si dedicava quei cinque minuti di pausa non solo per distenderci dalle attività lavorative ma anche per riprendere energie.

Tra loro c’era Rino, il più giovane, che come si vociferava in ufficio, non perdeva occasione per provarci con le ragazze attraverso le più svariate manifestazioni d’affetto. Forse tra il personale impiegato in azienda non ero la più bella, ma sicuramente non essendo dispiaciuta in passato a molti uomini, prima o poi Rino mi avrebbe messo gli occhi addosso.

con il mio collegaNon vedevo l’ora che quel momento arrivasse, anche perché ormai era da tempo che la mia passera reclamava piacere, ed io probabilmente non sapevo più attrarre gli uomini.

Il mio abbigliamento mi vedeva indossare dalle gonne corte ai top attillati rendendomi una bomba sexy, che con le sue forme abbondanti, avrebbe fatto cadere nella sua trappola Rino.

Infatti il mio collega un bel giorno ci provò anche con me, invitandomi a passare la pausa pranzo con lui in ufficio.

Accettai con voglia quell’invito in quanto pensai che gli altri colleghi tornando a casa per il pranzo, avrebbero potuto certamente lasciare campo libero alla soddisfazione che Rino probabilmente mi avrebbe dato.

Arrivarono presto le 13 e Rino, assicuratosi che in ufficio fossimo presenti solamente io e lui, si presentò nella mia stanza e con fare da playboy iniziò a palpare i miei seni portandosi la mia mano sulla sua asta irrigidita dall’eccitazione. Potevo percepire la voglia di Rino anche attraverso i suoi abbracci che diventavano sempre più focosi ed insistenti. Mentre mi sfiorava il seno, mi disse che gli sarebbe piaciuto fare con me quello che aveva visto fare in uno dei tanti video casalinghi di ragazze italiane trovati su www.figablog.com: possedermi sulla scrivania e farmi impazzire di piacere.

Immediatamente fummo nudi, i nostri ormoni non lasciavano spazio ad altri desideri che non fossero quelli dei nostri piaceri corporali.

Quasi con prepotenza, Rino mi fece salire sulla scrivania e ponendomi a pecorina, prese di mira la mia vagina già bagnata per la forte eccitazione, e la penetrò con vigore facendomi urlare di piacere. Raggiunto l’orgasmo, il mio collega svuotò i suoi testicoli riempiendo la mia bocca del suo caldo e viscoso liquido.

Era da tanto che non avevo la possibilità di ingoiare quel liquido dal sapore salato, e riscoprendo le sue gustose note pensai che quella sarebbe stata la prima di tante pause pranzo appaganti.

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