Le mie folli scopate con il segretario giovane

Passavo interamente quasi tutti i giorni della settimana in Facoltà, tra una lezione e l’altra facevo delle passeggiate, alternandomi tra la caffetteria e la segreteria didattica, dove, quando era possibile, rimanevo a parlare con il mio segretario preferito.

Il suo nome era Simone e sin dalla prima volta che l’avevo incontrato, mi aveva fatto molta simpatia, era molto loquace e data la sua giovane età riusciva ad interfacciarsi con me, coinvolgendomi e trasportandomi nel magico mondo della sua vita.

Ero una studentessa molto diligente, ma che riusciva anche a divertirsi, ovvero a coadiuvare la fatica impiegata nello studio al relax percepito durante le feste organizzate dal comitato studentesco, per cui trovavo ragazze disponibili su siti online come escortadvisor, per divertirci insieme

folli scopateDecisi di chiedere al mio segretario se mi avesse voluto accompagnare alla festa organizzata per il carnevale; la sua risposta fu affermativa e Simone si presentò sotto casa mia con la sua Spider color rosso fiammante.

Per quell’occasione avevo deciso di vestire i panni di Wonder Woman, mentre Simone vestiva i panni di Zorro: la nostra complicità cresceva e si vedeva dai nostri sguardi intensi e coinvolgenti.

Partecipammo vivamente a quella festa, ballando e scherzando come non accadeva da tanto tempo; tra un cocktail e l’atro decidemmo di appartarci in una stanza del deposito che aveva servito quel locale fino a qualche anno prima.

Simone tolse la sua maschera e tolse anche la mia, e, guardandomi negli occhi mi diede un lungo ed appassionante bacio che servì a farmi capire quanto fosse interessato a me.

Da quel bacio partirono una serie di emozioni che ci spinsero a svolgere i più comuni e sensuali preliminari; Simone eliminò dal suo corpo ogni indumento e lo eliminò anche dal mio, poggiò le sue labbra sulla mia vagina e cominciò a succhiarla con foga, facendo indurire il bottoncino del piacere che provocò in me la voglia di essere posseduta da lui e la sua virilità.

Ero attratta dalla sua asta indurita per la forte eccitazione, per cui mi avvicinai ad essa, e con la bocca la presi succhiandola con tutta me stessa fino a tirar fuori l’esplosione del suo intenso schizzo che invase il mio viso.

Quell’asta la provai in tutte le salse, Simone la inserì con prepotenza dentro la mia passera e poi quando la sua eccitazione diventò massima, egli tolse il suo membro dalla mia cavità del piacere e lo infilò nel mio ano andando su e giù ripetutamente mentre con una mano stimolava il mio clitoride facendomi avere orgasmi di infinito piacere.

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